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Rai e canone TV anche per i sistemi di videosorveglianza e computer negli ambienti lavorativi. – Precisazioni della Rai

Leggiamo e riportiamo da “il Sole 24 Ore” di oggi, articolo di Silvia Sperandio e all’interno di Luca Figini:

Nessuna tassa per chi possiede un pc collegato alla rete, tablet e smartphone. Lo precisa la Rai, chiarendo che la lettera inviata si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiano già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori.

Da “il Fatto Quotidiano” approfondiamo le osservazioni della Rai:

La nota di viale Mazzini, del resto, insiste molto sul punto: “Ciò, quindi, limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer – è scritto nel comunicato della Rai – rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (Bbc) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone”. Detto questo, “si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”. Già ieri la Rai aveva chiarito che “le lettere inviate non si riferiscono al canone ordinario (relativo alla detenzione dell’apparecchio da parte delle famiglie) ma si riferiscono specificamente al cosiddetto canone speciale, cioè quello relativo a chiunque detenga – fuori dall’ambito familiare (ad esempio imprese, società, uffici) – uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezioni di trasmissioni radiotelevisive”.

Qui sotto i link agli articoli originali.

Via il Sole 24 Ore
Via il Fatto Quotidiano

Rai e canone TV anche per i sistemi di videosorveglianza e computer negli ambienti lavorativi.

La Rai ha inviato un’ingiunzione di pagamento a 5 milioni di imprese chiedendo il pagamento del canone su qualsiasi apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo: pc, videofonini, videoregistratori, iPad ed anche i sistemi di videosorveglianza. Il “canone speciale” di abbonamento costerà dai 200 ai 6mila euro l’anno, a seconda della tipologia, per un salasso sul sistema produttivo di oltre un miliardo di euro l’anno. Ma imprese e associazioni di consumatori non ci stanno e parte la rivolta.

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Domotica per disabili: i contributi della regione Lombardia

Leggiamo sul sito Voltimum e riportiamo qui di seguito:

La Regione Lombardia, in applicazione dell’art. 4 (commi 4 e 5) della Legge Regionale n. 23 del 6 dicembre 1999 ha stabilito con DDG 9815 del 25/10/2011 le modalità di erogazione di contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati in aiuto a persone con disabilità.

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ATTACCHIAMO LA SPINA – Libro Bianco sulla sicurezza elettrica domestica

- 7° RAPPORTO ANNUALE SULLA SICUREZZA IN ITALIA 2011 -

La situazione degli impianti elettrici delle abitazioni italiane si presenta largamente deficitaria, relativamente al rispetto dei requisiti minimi di sicurezza. Stando ai risultati dell’indagine realizzata dal Censis nei mesi di luglio e settembre 2011 sullo stato degli impianti elettrici nelle abitazioni italiane, si stima che nel 2011, in Italia vi siano:

- 6 milioni 880 mila unità abitative (31,8% del totale) con impianti considerabili pienamente a norma, in quanto in possesso dei requisiti minimi di sicurezza (messa a terra, interruttore differenziale e schermi di
protezione delle prese) e della relativa dichiarazione di conformità;

- 6 milioni 600 mila unità abitative (30,5% del totale) con impianti sostanzialmente a norma, in possesso dei requisiti minimi di conformità dell’impianto, ma non convalidati da alcun tipo di dichiarazione;

- 8 milioni 157 mila unità abitative (37,7% del totale) con impianti sicuramente non a norma, in quanto mancanti dei requisiti minimi di conformità.

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Check list per il controllo dell’avviamento imprevisto di macchine e impianti

dicembre 17, 2011adminSicurezza0

Da Suva, l’ente più grande in Svizzera attiva nel campo dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni periodicamente rilascia delle dispense e delle check list, nell’ambito della sicurezza sul lavoro, per la verifica dei macchinari e degli ambianti di lavoro.

Ogni anno si verificano numerosi infortuni dovuti all’avviamento imprevisto di macchine e impianti.

Questi infortuni avvengono soprattutto durante l’eliminazione dei guasti, la riparazione, la pulizia o la manutenzione di una macchina.

Le cause possono essere un guasto del sistema di comando oppure il suo azionamento accidentale.

La check-list allegata aiuta i Datori di Lavoro ed i loro collaboratori ed individuare i pericoli ed a individuare delle azioni di miglioramento, adottando adeguate misure di prevenzione.

Qui allegata la lista, ovviamente i nostri tecnici sono a disposizione per aiutarvi nell’individuazione dei rischi e nell’installazione delle misure di prevenzione.

Check list per il controllo dell’avviamento imprevisto di macchine e impianti

Fonte: suva.ch
Fonte: Voltimum

[Novità] Cronotermostato e App per smartphone

Vemer S.p.A. lancia sul mercato un app per il termostato Mithos GSM che ora può essere configurato e gestito direttamente dai propri smartphone (iPhone. Android e Blackberry).

Cliccando sull’immagine è possibile vedere un estratto dell’articolo su Elettricando.

Per maggiori informazioni potete visionare il sito di vemer e la pagina per il download del software.

Fonte: G. Sacchi S.p.A. – Elettricando

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