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	<title>lecchiimpianti &#124; cipiemme</title>
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		<title>Risparmio energetico i nuovi Smart Starter di Philips</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 21:27:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[o starter o accenditore (dal verbo inglese to start, avviare) in ambito illuminotecnico è un dispositivo generalmente utilizzato nelle lampade a scarica per avviarne il funzionamento. Lo starter è sostanzialmente un interruttore in cui il contatto mobile è costituito da una lamina bimetallica che si deforma riscaldandosi. Questo dispositivo causa il riscaldamento degli elettrodi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2012/04/20120429-233832.jpg"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2012/04/20120429-233832.jpg" alt="" title="Smart Starter" width="300" height="233" class="alignleft size-medium wp-image-798" /></a>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">L</span>o starter o accenditore (dal verbo inglese to start, avviare) in ambito illuminotecnico è un dispositivo generalmente utilizzato nelle lampade a scarica per avviarne il funzionamento.  Lo starter è sostanzialmente un interruttore in cui il contatto mobile è costituito da una lamina bimetallica che si deforma riscaldandosi. Questo dispositivo causa il riscaldamento degli elettrodi della lampada fino a una temperatura di circa 1200 &#8211; 1300 K, avviando in questo modo il processo di ionizzazione del gas che una volta completato porta al funzionamento a regime della lampada.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo starter deve essere opportunamente calibrato per ottenere un&#8217;accensione quanto più veloce e decisa. Questo componente ha tuttavia la capacità di adattarsi a lampade a scarica di diversa potenza, seppur entro certi limiti. Altre soluzioni, come l&#8217;alimentatore elettronico, rendono invece non necessario l&#8217;utilizzo dello starter.</p>
<p style="text-align: justify;">Le lampade fluorescenti utilizzano gli starter per permettere una rapida accensione dei tubi e vengono installate in apparecchi che rimangono spesso accessi e che possiamo definire &#8220;energivori&#8221; come i distributori di bevande oppure installate in parcheggi, o in corridoi ed uffici.</p>
<p style="text-align: justify;">Philips introduce una nuova generazione di accenditori, denominata Smart Starter.<br />
Questo apparecchio comanderà l&#8217;accensione delle vostre sorgenti luminose secondo le vostre esigenze e negli orari a voi necessari, permettendovi di aumentare la vita dei vostri tubi fluorescenti e riducendo i costi dell&#8217;energia elettrica sempre più crescenti.<br />
Non servono speciali competenze per installare Smart Starter. Basta sostituire il vecchio accenditore  con un nuovo Smart Starter e il sistema è pronto per funzionare, senza modifiche ai vostri impianti ed alle vostre apparecchiature. Inoltre a breve sarà possibile riprogrammare gli Smart Starter tramite i nostri computer.</p>
<p style="text-align: justify;">Philips garantisce fino a 100.000 accensioni e risparmi sui costi di gestione dell&#8217;impianto anche fino a 30%.</p>
<p style="text-align: justify;">Continueremo a seguire lo sviluppo di questa tecnologia e vi terremo aggiornati!</p>
<p>Via  <a href="http://www.smartstarter.eu">Philips Smart Starter</a></p>
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		<title>Efficienza energetica e Fondo Rotativo di Kyoto &#8211; I finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 17:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ell’Italia soffocata dalla crisi è stato introdotto dal 13 Febbraio 2012 un nuovo Fondo di Rotazione per interventi finalizzati alla riduzione dei consumi. Il fondo stanzia 600 milioni di euro per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili su piccola scala. Il fondo di rotazione per il protocollo di Kyoto consiste in un credito agevolato stanziato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">N</span>ell’Italia soffocata dalla crisi è stato introdotto dal 13 Febbraio 2012 un nuovo Fondo di Rotazione per interventi finalizzati alla riduzione dei consumi. Il fondo stanzia <strong>600 milioni di euro per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili su piccola scala</strong>. Il fondo di rotazione per il protocollo di Kyoto consiste in un <strong>credito agevolato</strong> stanziato dalla Finanziaria addirittura del 2007 e fino ad ora mai entrato in funzione, che permetterà, grazie a meccanismi di cofinanziamento, di avere capacità di spesa pari a oltre 3 miliardi di euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;efficienza energetica acquista così un ruolo di primo piano al pari dei sistemi produzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, visto che i sistemi di efficientamento degli impianti permettono, in alcuni casi, risparmi e guadagni anche superiori ai sistemi di produzione di energia &#8220;verde&#8221;. Purtroppo però l&#8217;Italia fino ad ora aveva adottato delle politiche di incentivo completamente sbilanciate a favore delle fonti rinnovabili mentre queste ultime ed i stemmi di efficienza energetica costituiscono due strade complementari da percorrere anche per migliorare la competitività del sistema produttivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal Fondo di rotazione possono essere finanziati tutti gli interventi finalizzati alla riduzione dei consumi e che permettano un aumento dell&#8217;efficienza complessiva del sistema energetico, in particolare: </p>
<ul>
<li>Smart grid, </li>
<li>interventi di cogenerazione o micro-cogenerazione (produzione di energia elettrica e calore anche su piccoli impianti),magari da fonti di origine naturale come biogas, biomasse vegetali, gas naturale, scippato. </li>
<li>interventi di trigenerazione (produzione di energia elettrica, calore e freddo), magari da fonti di origine naturale come biogas, biomasse vegetali, gas naturale, cippato. </li>
<li>Interventi con energie rinnovabili come solare fotovoltaico o termico, eolico, idrico.</li>
<li>Interventi di installazione o <strong>sostituzione di motori elettrici</strong> con nuovi modelli ad alta efficenza o apparati di gestione come inverter o soft start.</li>
<li>Ricerca di tecnologie innovative,</li>
<li>Gestione forestale sostenibile</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dal 15 marzo 2012 per aziende, privati e condomini è possibile attingere alle risorse del fondo, gestito dal Ministero dell&#8217;ambiente, ed ottenere grazie alle risorse disponibili dei <strong>finanziamenti a tasso agevolato pari allo 0,5% con rimborsi semestrali</strong>, la cui <strong>durata</strong> potrà variare <strong>fino a massimo di sei anni</strong> per le organizzazioni private ed un massimo di quindici anni per gli enti pubblici. I finanziamenti garantiti dalla Cassa Depositi e Prestiti permetteranno di finanziare  interventi fino al 70% dell&#8217;importo per le richieste presentate da privati o aziende e fino al 90% per le pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">Le domande devono essere compilate esclusivamente online, dopo essersi accreditati nella sezione del sito della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), in cui è disponibile tutta la documentazione completa. I beneficiario dovrà in seguito recarsi presso una delle banche aderenti alla convenzione con la Cdp per gli ulteriori adempimenti e per la stipula del contratto di finanziamento. Tutto il sistema bancario avrà la possibilità di operare con la Cdp.</p>
<p style="text-align: justify;">Le banche aderenti rilasciano la comunicazione dei parametri di affidabilità economia finanziaria e la fideiussione bancaria, potranno inoltre concedere un finanziamento per la quota eccedente del costo totale del progetto non coperta dal finanziamento agevolato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato nel 14 Luglio 2012.</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni potete contattarci o visitare il sito della <a href="http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/FondoKyoto/index.htm">Cassa Depositi e Prestiti</a>.</p>
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		<title>Rifasamento &#8211; Rifasare per risparmiare</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 10:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[n relazione alle ormai note campagne di risparmio energetico proposte dai mercati, e di conseguente risparmio economico, siamo oggi ad analizzare il più certo e verificabile degli interventi: il rifasamento. Una Veloce spiegazione Riportiamo di seguito una veloce e semplice spiegazione del concetto di rifasamento: Molte utenze elettriche per funzionare hanno bisogno di prelevare dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a data-rel="prettyPhoto[group2]" href="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/03/Rifasamento_h1_V1.jpg"><img class="border-1" title="Rifasamento industriale - Rifasare per risparmiare" alt="Rifasamento industriale - Rifasare per risparmiare" src="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/themes/hulk/scripts/timthumb.php?src=http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/03/Rifasamento_h1_V1.jpg&amp;w=604&amp;h=240&amp;zc=1&amp;q=100" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">I</span>n relazione alle ormai note campagne di risparmio energetico proposte dai mercati, e di conseguente <strong>risparmio economico</strong>, siamo oggi ad analizzare il più certo e verificabile degli interventi: il <strong>rifasamento.</strong></p>
<h3>Una Veloce spiegazione</h3>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo di seguito una veloce e semplice spiegazione del concetto di rifasamento:<br />
<strong>Molte utenze elettriche per funzionare hanno bisogno di prelevare dalla rete anche energia reattiva induttiva, in particolare le apparecchiature che funzionano creando campi magnetici (motori, trasformatori, etc). Questa energia in realtà non viene consumata, ma continuamente scambiata tra la rete e l’impianto.</strong> Per mettere a disposizione questa energia induttiva gli impianti di generazione e le linee elettriche (dei fornitori di energia elettrica) devono gestire <strong>una corrente maggiore</strong> (a parità di energia attiva) che crea <strong>maggiori costi di produzione</strong> (impianti più grandi) e di gestione (maggiore perdita di energia sulle linee elettriche). </p>
<h3>Le penali</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutte le utenze</strong> collegate alla linea elettrica di distribuzione nazionale <strong>con potenza impegnata uguale o superiore a 16,5kW</strong> <strong>sono soggette a pagare una penale </strong>per il consumo dell&#8217;energia reattiva per una quota unitaria espressa in centesimi di euro come indicato in tabella:<br />
<a href="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2012/03/Rifasamento-tabella.jpeg"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2012/03/Rifasamento-tabella.jpeg" alt="" title="Rifasamento-tabella" width="660" height="104" class="aligncenter size-full wp-image-799" /></a></p>
<h3>Il rifasamento</h3>
<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2012/03/rifasamento.jpg"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2012/03/rifasamento-300x233.jpg" alt="" title="rifasamento" width="300" height="233" class="alignleft size-medium wp-image-798" /></a>
<p style="text-align: justify;">Sfruttando il reciproco tra due componenti elettrici, l&#8217;induttanza e il condensatore, <strong>si può evitare questo fenomeno di &#8220;spreco&#8221; energetico</strong>. Esistono fondamentalmente <strong>due modi di rifasare</strong>: quello <strong>automatico centralizzato</strong> e quello <strong>localizzato</strong>. Questi differiscono dal fatto che gli effetti della riduzione della corrente induttiva sono evidenti a monte del punto in cui vengono installati i sistemi di rifasamento. Quindi rifasare installando un quadro eletrico di <strong>rifasamento automatico</strong> in prossimità del contatore di energia elettrica <strong>permette di ridurre o azzerare</strong>  gli effetti negativi del <strong>consumo di energia reattiva</strong> dal gruppo di misura in poi, verso la centrale elettrica che ci alimenta, facendoci risparmiare la penale imposta dall&#8217; AEEG ma lasciando libera circolazione alle correnti induttive nel nostro impianto. Il secondo metodo, invece, prevede l&#8217;<strong>installazione dei condensatori</strong> di rifasamento <strong>direttamente</strong> in parallelo all&#8217;utenza da rifasare. Ciò <strong>permette di &#8220;annullare&#8221;</strong> sul nascere tutti i consumi di energia reattiva e ridurre o eliminare <strong>la circolazione di correnti induttive</strong> che sovraccaricano le linee di alimentazione delle macchine elettriche.</p>
<p style="text-align: justify;">Normalmente vengono realizzati impianti di rifasamento centralizzati automatici, i quali non comportano grossi sforzi di installazione.</p>
<h3>I vantaggi</h3>
<p><span class="pqleft"><br />
Nella bolletta non sempre le penali vengono esposte, ma il Distributore di Energia è obbligato ad applicare agli utenti con potenza superiore ai 16,5 kW.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">Se il cos phi naturale dell’impianto elettrico è inferiore a 0,9 in bolletta saranno applicate delle penali, che non sempre vengono esplicitate: spesso sono presenti ma non indicate espressamente. L’utente quindi le paga, senza accorgersene. Per verificarlo basta però fare il rapporto tra l’energia reattiva indicata in bolletta e quella attiva. Se il rapporto è maggiore di 0,5 sicuramente vengono pagate. Tipicamente, l’installazione di un rifasatore in un impianto elettrico gravato da penali si ripaga in due/tre anni per impianti con con phi tra 0,8 e 0,85, e in poco più di un anno se il cos phi dell’impianto è inferiore a 0,8.</p>
<p><span class="pqright"><br />
L&#8217;installazione di un sistema di rifasamento automatico permette <strong>di ridurre o</strong> addirittura <strong>annullare le penali </strong>imposte dalla AEEG<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">L’installazione di un rifasatore automatico permette di ridurre o di annullare le penali e migliorare la gestione degli impianti e delle linee elettriche. Un ambito da non trascurare è il rifasamento degli impianti fotovoltaici di scambio sul posto: l’energia attiva autoprodotta e consumata sul posto causa l’abbassamento del cos phi globale, che può arrivare a valori molto bassi (in teorica anche cos phi nullo) con conseguenti penali anche molto gravose.</p>
<h3>L&#8217;importanza della manutenzione</h3>
<p style="text-align: justify;">Infine è bene ricordare che i rifasatori, per loro natura, perdono potenza nel corso degli anni. Quindi anche gli impianti già dotati di sistemi di rifasamento, per continuare a risparmiare,  devono essere monitorati e ben manutenuti per evitare che il loro degrado annulli il beneficio atteso.</p>
<h3>La nostra offerta</h3>
<p style="text-align: justify;">In veste gratuita e senza alcun impegno di acquisto le nostre Società Vi propongono una campagna di misura e l&#8217;analisi delle bollette di energia, per definire il livello di cos phi, e l&#8217;eventuale dimensionamento di un sistema di rifasamento automatico centralizzato.</p>
<div class="box box0 left">
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">P</span>er ogni ulteriore chiarimento od informazione sull&#8217;argomento potete contattarci al nostro indirizzo: <strong>info@lecchiimpianti.it</strong></p>
</div>
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		<title>MESE DELLA SICUREZZA &#8211; Promozione ed offerte per kit videosorveglianza e TVCC Urmet</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 08:44:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[er tutto il mese di Marzo 2012 abbiamo deciso di proporvi delle promozioni, la prima di questa serie è relativa ai sistemi di TVCC e Videosorveglianza prodotti da URMET DOMUS. Qui di seguito potete trovare un breve video di presentazione dell&#8217;offerta. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta: La promozione riportata anche nell&#8217;immagini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">P</span>er tutto il mese di Marzo 2012 abbiamo deciso di proporvi delle promozioni, la prima di questa serie è relativa ai sistemi di TVCC e Videosorveglianza prodotti da URMET DOMUS. Qui di seguito potete trovare un breve video di presentazione dell&#8217;offerta.</p>
<p><iframe width="590" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?list=PLAC25C579A9BBEBA5&amp;hl=it_IT" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta:</p>
<p style="text-align: justify;">La promozione riportata anche nell&#8217;immagini qui sotto è composta da kit di videoregistrazione digitale da quattro e da otto ingressi (a cui possono essere collegate fino a quattro o otto sorgenti video) oltre a due telecamere complete di alimentatore 12 Volt, completato il pacchetto le opportune cartellonistiche per la segnalazione dell&#8217;impianto di videoregistrazione. Il materiale viene venduto al prezzo di costo, la sua installazione vi verrà quotata separatamente in seguito ad un sopralluogo effettuato da un nostro tecnico.</p>
<p style="text-align: justify;">Viste le condizioni particolari offerte per tutti le modalità di pagamento sono alla consegna della merce per quanto riguarda il materiale in promozione.</p>
<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/03/TVCC-Offerta-immagini.007.jpg"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/03/TVCC-Offerta-immagini.007-1024x640.jpg" alt="" title="TVCC - Offerta immagini.007" width="590" height="368" class="aligncenter size-large wp-image-306" /></a></p>
<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/03/TVCC-Offerta-immagini.008.jpg"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/03/TVCC-Offerta-immagini.008-1024x640.jpg" alt="" title="TVCC - Offerta immagini.008" width="590" height="368" class="aligncenter size-large wp-image-307" /></a></p>
<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/03/TVCC-Offerta-immagini.006.jpg"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/03/TVCC-Offerta-immagini.006-1024x640.jpg" alt="" title="TVCC - Offerta immagini.006" width="590" height="368" class="aligncenter size-large wp-image-305" /></a></p>
<p>La promozione del materiale URMET è stata caricata anche su Slideshare, e potete vederla anche qui sotto:</p>
<div style="width:425px" id="__ss_11810404"> <strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/giolek/lecchiimpianti-mese-della-sicurezza-offerta-tvcc-e-videosorveglianza-urmet" title="lecchiimpianti - Mese della Sicurezza - Offerta TVCC e Videosorveglianza Urmet" target="_blank">lecchiimpianti &#8211; Mese della Sicurezza &#8211; Offerta TVCC e Videosorveglianza Urmet</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11810404" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="padding:5px 0 12px"> View more <a href="http://www.slideshare.net/" target="_blank">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/giolek" target="_blank">Giorgio Lecchi</a> </div>
</p></div>
<p>Ovviamente è possibile scaricarla anche, dal ns. sito cliccando <a href="http://http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/03/TVCC-Offerta-Offerta-PDF.pdf" title="Offerta URMET" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Per informazioni, richieste od ordini non esitate a contattarci al ns. indirizzo info@lecchiimpianti.it.</p>
<p>Cosa dire ancora, affrettatevi, i pezzi disponibili sono limitati! Prossimamente altre offerte interessanti. Fateci sapere la vostra opinioni!</p>
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		<title>Rai e canone TV anche per i sistemi di videosorveglianza e computer negli ambienti lavorativi. &#8211; Precisazioni della Rai</title>
		<link>http://www.lecchiimpianti.it/blog/2012/02/21/rai-canone-tv-anche-sistemi-di-videosorveglianza-computer-negli-ambienti-lavorativi-precisazioni-della-rai/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rai-canone-tv-anche-sistemi-di-videosorveglianza-computer-negli-ambienti-lavorativi-precisazioni-della-rai</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggiamo e riportiamo da &#8220;il Sole 24 Ore&#8221; di oggi, articolo di Silvia Sperandio e all&#8217;interno di Luca Figini: Nessuna tassa per chi possiede un pc collegato alla rete, tablet e smartphone. Lo precisa la Rai, chiarendo che la lettera inviata si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggiamo e riportiamo da &#8220;il Sole 24 Ore&#8221; di oggi, articolo di Silvia Sperandio e all&#8217;interno di Luca Figini:</p>
<blockquote><p>Nessuna tassa per chi possiede un pc collegato alla rete, tablet e smartphone. Lo precisa la Rai, chiarendo che la lettera inviata si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiano già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori.
</p></blockquote>
<p>Da &#8220;il Fatto Quotidiano&#8221; approfondiamo le osservazioni della Rai:</p>
<blockquote><p>La nota di viale Mazzini, del resto, insiste molto sul punto: “Ciò, quindi, limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer – è scritto nel comunicato della Rai – rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (Bbc) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone”. Detto questo, “si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”. Già ieri la Rai aveva chiarito che “le lettere inviate non si riferiscono al canone ordinario (relativo alla detenzione dell’apparecchio da parte delle famiglie) ma si riferiscono specificamente al cosiddetto canone speciale, cioè quello relativo a chiunque detenga – fuori dall’ambito familiare (ad esempio imprese, società, uffici) – uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezioni di trasmissioni radiotelevisive”.</p></blockquote>
<p>Qui sotto i link agli articoli originali.</p>
<p><small>Via <a href="http://http://24o.it/YMOqh" title="il Sole 24 Ore" target="_blank">il Sole 24 Ore</a><br />
Via  <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/21/canone-tablet-marcia-indietro-della-paghera-solo-possiede-televisore/192781/" title="il Fatto Quotidiano" target="_blank">il Fatto Quotidiano</a><br />
</small></p>
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		<title>Rai e canone TV anche per i sistemi di videosorveglianza e computer negli ambienti lavorativi.</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 17:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Rai ha inviato un’ingiunzione di pagamento a 5 milioni di imprese chiedendo il pagamento del canone su qualsiasi apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo: pc, videofonini, videoregistratori, iPad ed anche i sistemi di videosorveglianza. Il “canone speciale” di abbonamento costerà dai 200 ai 6mila euro l’anno, a seconda della tipologia, per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2012/02/Rai-e1329757887151.jpg"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2012/02/Rai-e1329757887151-300x184.jpg" alt="" title="Rai" width="300" height="184" class="alignleft size-medium wp-image-768" /></a>
<p style="text-align: justify;">La Rai ha inviato un’ingiunzione di pagamento a 5 milioni di imprese chiedendo il pagamento del canone su qualsiasi apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo: pc, videofonini, videoregistratori, iPad ed anche i sistemi di videosorveglianza. Il “canone speciale” di abbonamento costerà dai 200 ai 6mila euro l’anno, a seconda della tipologia, per un salasso sul sistema produttivo di oltre un miliardo di euro l’anno. Ma imprese e associazioni di consumatori non ci stanno e parte la rivolta.</p>
<p><span id="more-295"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un altro assurdo balzello si abbatte sulle imprese italiane. Questa volta è la Radiotelevisione italiana ad esigere il pagamento dell’abbonamento speciale per il possesso di apparecchi come computer e simili, normalmente non finalizzati alla ricezione di programmi televisivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi sono fioccate su milioni di imprenditori e lavoratori autonomi anche le richieste della Rai di pagare il canone speciale dovuto in virtù di un Regio Decreto del 1938.</p>
<p style="text-align: justify;">R.ETE. Imprese Italia ha calcolato che quasi 5 milioni di aziende italiane dovranno sborsare 980 milioni di euro e chi non paga è soggetto a pesanti sanzioni e a controlli da parte degli organi di vigilanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Finora, la giurisprudenza non sembra lasciare molte vie d’uscita.  Nel 2007, con sentenza del 20 novembre, la Corte di Cassazione ha stabilito che «<em>il canone di abbonamento radiotelevisivo non trova la sua ragione nell’esistenza di uno specifico rapporto contrattuale che leghi il contribuente, da un lato, e l’ente Rai, che gestisce il servizio pubblico radiotelevisivo, dall’altro, ma costituisce una prestazione tributaria, fondata sulla legge, non commisurata alla possibilità effettiva di usufruire del servizio de quo</em>». Ancora più stringente la posizione della Corte costituzionale del 1988: «<em>Se in un primo tempo sembrava prevalere la configurazione del canone come tassa, collegata alla fruizione del servizio, in seguito lo si è piuttosto riconosciuto come imposta, facendo leva sulla previsione legislativa dell’articolo. 15, secondo comma, della legge n. 103 del 1975, secondo cui il canone è dovuto anche per la detenzione di apparecchi atti alla ricezione di programmi via cavo o provenienti dall’estero </em>(sentenza n. 535 del 1988)». <strong>Insomma, anziché essere il corrispettivo della fruzione di un servizio, il canone si baserebbe sul presupposto che un apparecchio</strong> (tv, pc, telefonino, sistema di videosorveglianza) <strong>è «<em>una manifestazione, ragionevolmente individuata, di capacità contributiva</em>»</strong></p>
<p style="text-align: justify;">R.ETE. Imprese Italia ed altre associazioni di categoria stanno provando a chiedere l’intervento del Governo e del Parlamento per esonerare le aziende dal pagamento del canone tv. In una lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, R.ETE. Imprese Italia sollecita l’esclusione da qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di apparecchi che fungono da strumenti di lavoro per le aziende, quali computer, telefoni cellulari e strumenti similari.</p>
<p><small>Fonte: <a title="Linkiesta" href="http://www.linkiesta.it/canone-rai-pc-telefonini" target="_blank">Linkiesta</a><br />
Fonte: <a title="R.ETE." href="http://www.reteimpreseitalia.it/Notizie-dalla-Rete/Rai-R.ETE.-Imprese-Italia-dice-no-al-canone-speciale-sulle-imprese" target="_blank">R.ETE.</a></p>
<p></small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Domotica per disabili: i contributi della regione Lombardia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 06:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggiamo sul sito Voltimum e riportiamo qui di seguito: La Regione Lombardia, in applicazione dell’art. 4 (commi 4 e 5) della Legge Regionale n. 23 del 6 dicembre 1999 ha stabilito con DDG 9815 del 25/10/2011 le modalità di erogazione di contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati in aiuto a persone con disabilità. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggiamo sul sito <a title="Voltimum" href="http://http://www.voltimum.it/news/8293/manufacturer.mannews.topbrandnews/domotica-per-disabili--i-contributi-della-regione-lombardia.html" target="_blank">Voltimum</a> e riportiamo qui di seguito:</p>
<p style="text-align: justify;">La Regione Lombardia, in applicazione dell’art. 4 (commi 4 e 5) della Legge Regionale n. 23 del 6 dicembre 1999 ha stabilito con DDG 9815 del 25/10/2011 le modalità di erogazione di contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati in aiuto a persone con disabilità.</p>
<p><span id="more-287"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo si intende promuovere l’acquisto di tutta quella strumentazione utile al miglioramento dell’accessibilità dell’ambiente domestico, in un ottica di migliore autonomia e qualità della vita del disabile.</p>
<p style="text-align: justify;">La Regione fa sapere che, tenendo conto che le domande di contributo per l’acquisto di strumentazioni inerenti la domotica sono raddoppiate dal 2005, anche nel 2011 si stabilisce che le ASL dovranno destinare a questa spesa almeno il 40% delle risorse messe in campo dalla Regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Possono beneficiare dei contributi tutte le persone disabili che vivono sole o in famiglia senza limiti di età,oltre a studenti affetti da DSA per tecnologie a supporto dello studio a domicilio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le domande devono pervenire alla ASL di competenza territoriale Dipartimento ASSI &#8211; Servizio Disabili, entro il 13 febbraio 2012.</p>
<p><small>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a title="Voltimum" href="http://www.voltimum.it/news/8293/manufacturer.mannews.topbrandnews/domotica-per-disabili--i-contributi-della-regione-lombardia.html" target="_blank">Voltimum</a></p>
<p></small></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ATTACCHIAMO LA SPINA &#8211; Libro Bianco sulla sicurezza elettrica domestica</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- 7° RAPPORTO ANNUALE SULLA SICUREZZA IN ITALIA 2011 - La situazione degli impianti elettrici delle abitazioni italiane si presenta largamente deficitaria, relativamente al rispetto dei requisiti minimi di sicurezza. Stando ai risultati dell’indagine realizzata dal Censis nei mesi di luglio e settembre 2011 sullo stato degli impianti elettrici nelle abitazioni italiane, si stima che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>
<p style="text-align: center;"><strong>- 7° RAPPORTO ANNUALE SULLA SICUREZZA IN ITALIA 2011 -</strong></p>
</h4>
<p style="text-align: justify;">
<strong>La situazione degli impianti elettrici delle abitazioni italiane si presenta largamente deficitaria</strong>, relativamente al rispetto dei requisiti minimi di sicurezza. Stando ai risultati dell’indagine realizzata dal Censis nei mesi di luglio e settembre 2011 sullo stato degli impianti elettrici nelle abitazioni italiane, si stima che nel 2011, in Italia vi siano:</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>6 milioni 880 mila unità abitative</strong> (31,8% del totale) <strong>con impianti considerabili pienamente a norma</strong>, in quanto in possesso dei requisiti minimi di sicurezza (messa a terra, interruttore differenziale e schermi di<br />
protezione delle prese) e della relativa dichiarazione di conformità;</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>6 milioni 600 mila unità abitative</strong> (30,5% del totale) con impianti <strong>sostanzialmente a norma, in possesso dei requisiti minimi di conformità</strong> dell’impianto, ma non convalidati da alcun tipo di dichiarazione;</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>8 milioni 157 mila unità abitative</strong> (37,7% del totale) <strong>con impianti sicuramente non a norma, in quanto mancanti dei requisiti minimi di conformità.</strong></p>
<p><span id="more-282"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’anno di costruzione dell’abitazione rappresenta una variabile importante nella definizione del livello di rispetto della normativa. Tra quelle costruite prima del 1991 ad avere impianti non a norma sono il 38,9%, tuttavia anche tra quelle costruite successivamente all’entrata in vigore della Legge 46/90 sussiste una significativa quota di impianti “non conformi”, pari a circa il 23,2% del totale. <strong>Tradotto in valori assoluti, ciò significa che degli 8 milioni di impianti non a norma, 7 milioni 753 mila (il 95,1% del totale) si trovano in abitazioni costruite prima del 1991 e 395 mila (il 4,9%) in abitazioni costruite dopo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ peraltro da sottolineare che mentre tra le abitazioni sorte prima del 1991, solo il 30,8% ha un impianto elettrico conforme e il 30,3% può essere giudicato sostanzialmente a norma, tra le abitazioni costruite successivamente la percentuale degli impianti dichiarati conformi sale al 43,9% e quella degli impianti sostanzialmente a norma al 32,9%.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ad i dati sopra riportati, vorremmo evidenziare alcuni estratti del rapporto, per portare l&#8217;attenzione su alcune informazioni molto:</p>
<p style="text-align: justify;">La prima su tutte è che:</p>
<blockquote><p>La titolarità o meno dell’abitazione in cui si vive, rappresenta sicuramente un buon incentivo a “mettersi in regola”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Inoltre a dispetto della pericolosità di vivere in un ambiente insicuro e pieno di rischi, <strong>la percezione degli italiani è che l&#8217;impianto elettrico della loro abitazione è sostanzialmente &#8220;a norma&#8221; ed affidabile</strong>. Come possiamo leggere:</p>
<blockquote><p>Malgrado la maggioranza degli impianti rispetti solo in parte, quando non del tutto, la normativa di riferimento in materia di sicurezza, la percezione che gli italiani hanno è di segno del tutto opposto. Ben l’83,1% pensa infatti che il proprio impianto elettrico sia completamente a norma mentre “solo” il 10,8% più cautamente afferma di non esserne certo.</p></blockquote>
<blockquote><p>“solo” il 38,8% può vantare a supporto delle proprie dichiarazioni il possesso della dichiarazione di conformità</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quanto sopra ci porta a pensare che anche <strong>all&#8217;interno di molti ambienti lavorativi la percezione riguardo all&#8217;utilizzo di un impianto elettrico sicuro sia maggiore rispetto alla sua reale affidabilità</strong>. Inoltre, come è abbastanza ovvio:</p>
<blockquote><p>La minore sicurezza delle abitazioni con impianti fuori norma incide non solo sulla frequenza degli incidenti ma anche sulla loro gravità.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, per concludere, vorremmo farvi notare come:</p>
<blockquote><p><strong>Gli italiani sono piuttosto distratti sul fronte della manutenzione</strong>, visto che tendono a trascurare i controlli e a rivolgersi a tecnici esperti quasi esclusivamente in caso di guasto.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non esitate a contattare la Vostra Impresa Elettrica di fiducia per un controllo ed una verifica alla Vostra abitazione, inoltre, sensibilizzare i vostri amici ed i colleghi a fare altrettanto.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra casa ed il nostro ambiente di lavoro sono la nostra vita, manteniamoli sicuri.</p>
<p>In fondo all&#8217;articolo è possibile scaricare il rapporto completo.</p>
<p><small>Fonte: <strong>Censis</strong><br />
Fonte: <strong>Voltimum</strong></small></p>
<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2012/01/Attacchiamo-la-spina.pdff"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2011/09/pdf_icon.gif" alt="" title="pdf_icon" width="19" height="18" class="alignleft size-full wp-image-333" /></a> Attacchiamo la spina &#8211; Libro Bianco sulla sicurezza elettrica domestica</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Auguri di un felice Natale e sereno Anno Nuovo!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 13:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[edicateci qualche attimo del Vostro prezioso tempo. Vorremmo farvi partecipi non dei soliti auguri natalizi. Infatti, da qualche anno le nostre società devolvono l&#8217;interno budget destinato agli omaggi di Natale per i nostri Business Partner ad associazioni benefiche e caritatevoli. In questo cammino la nostra attenzione si è focalizzata su alcune iniziative di realizzazione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2011/12/lecchi_color_67x20_mm-300x91.jpg" alt="" title="Cliccare per accedere al sito" width="150" height="45" class="alignleft size-medium wp-image-679" /></a><a href="http://www.lecchiimpianti.it/cipiemme"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2011/12/cpm_color_44x23_mm-300x158.jpg" alt="" title="Cliccare per accedere al sito" width="97" height="45" class="alignright size-medium wp-image-678" /></a><br />
<br />
</br></p>
<hr />
<br />
<a href="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2011/12/Massawa_asili.jpg"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2011/12/Massawa_asili-300x225.jpg" alt="" title="Massawa_asili" width="215" height="215" class="alignleft size-medium wp-image-680" /></a>
<p style="text-align: justify;"><span class="dropcap">D</span>edicateci qualche attimo del Vostro prezioso tempo. Vorremmo farvi partecipi non dei soliti auguri natalizi. Infatti, da qualche anno le nostre società devolvono l&#8217;interno budget destinato agli omaggi di Natale per i nostri Business Partner ad associazioni benefiche e caritatevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo cammino la nostra attenzione si è focalizzata su alcune iniziative di realizzazione e sostegno degli asili di Massawa e Mendefera in Eritrea.</p>
<p style="text-align: justify;">Con i fondi finora devoluti i responsabili delle missioni ci fanno sapere che:</p>
<div class="box box0 left">
<blockquote><p>State rendendo possibile un nostro immenso sogno, quello cioè di dare un futuro ai nostri bimbi, dare loro la possibilità di essere protagonisti del loro domani; senza di voi e senza il vostro contributo non saremmo mai riuscite a portare avanti questo progetto a favore dei nostri bimbi.<br />
Con il vostro appoggio ci donate la giusta tranquillità per lavorare efficacemente e con serenità.<br />
Noi, nel nostro piccolo, non possiamo fare altro che dedicarvi le nostre preghiere, chiedendo a nostro Signore di benedirvi e ricompensarvi per tutto il bene che state facendo.<br />
Con profonda stima e riconoscenza.”</p>
<p style="text-align: right;">Sr. Abadit <small> <br />- Responsabile dell&#8217;asilo di Massawa.</small></p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò è sicuramente una goccia nel mare, ma una goccia che contribuiremo tutti insieme a stillare. Se siete interessati ad approfondire l&#8217;operato delle suore Figlie di S. Anna presso l&#8217;asilo di Massawa, <a href="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2011/12/Relazione-Annuale-Massawa-2010-2011.pdf" title="Relazione asilo di Massawa anno 2010-2011" target="_blank">qui</a> potete scaricare la relazione inviataci da Sr. Abadit.</p>
<div class="box box0 left">
<p style="text-align: justify;">
<h4>Per concludere cogliamo l&#8217;occasione per porgerVi un Sereno Natale ed un Felice e Proficuo 2012!</h4>
</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Lo staff</strong><br />lecchi impianti e cpm</p>
</div>
<p>Allegato:<br />
<a href="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2011/12/Relazione-Annuale-Massawa-2010-2011.pdf" title="Relazione asilo di Massawa anno 2010-2011" target="_blank">Relazione Annuale asilo di Massawa 2010/2011</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Check list per il controllo dell’avviamento imprevisto di macchine e impianti</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 18:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[check-list]]></category>
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		<description><![CDATA[Da Suva, l&#8217;ente più grande in Svizzera attiva nel campo dell&#8217;assicurazione obbligatoria contro gli infortuni periodicamente rilascia delle dispense e delle check list, nell&#8217;ambito della sicurezza sul lavoro, per la verifica dei macchinari e degli ambianti di lavoro. Ogni anno si verificano numerosi infortuni dovuti all’avviamento imprevisto di macchine e impianti. Questi infortuni avvengono soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2011/12/Manutenzione_suva.jpg"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2011/12/Manutenzione_suva.jpg" alt="" title="Manutenzione_suva" width="175" height="180" class="alignleft size-full wp-image-269" /></a>Da Suva, l&#8217;ente più grande in Svizzera attiva nel campo dell&#8217;assicurazione obbligatoria contro gli infortuni periodicamente rilascia delle dispense e delle check list, nell&#8217;ambito della sicurezza sul lavoro, per la verifica dei macchinari e degli ambianti di lavoro.</p>
<p>Ogni anno si verificano numerosi infortuni dovuti all’avviamento imprevisto di macchine e impianti.</p>
<p>Questi infortuni avvengono soprattutto durante l’eliminazione dei guasti, la riparazione, la pulizia o la manutenzione di una macchina.</p>
<p>Le cause possono essere un guasto del sistema di comando oppure il suo azionamento accidentale.</p>
<p>La check-list allegata aiuta i Datori di Lavoro ed i loro collaboratori ed individuare i pericoli ed a individuare delle azioni di miglioramento, adottando adeguate misure di prevenzione.</p>
<p>Qui allegata la lista, ovviamente i nostri tecnici sono a disposizione per aiutarvi nell&#8217;individuazione dei rischi e nell&#8217;installazione delle misure di prevenzione.</p>
<p><a href="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2011/12/Check-list-per-il-controllo-dell’avviamento-imprevisto-di-macchine-e-impianti.pdf"><img src="http://www.lecchiimpianti.it/lecchiimpianti/files/2011/09/pdf_icon.gif" alt="" title="pdf_icon" width="19" height="18" class="alignleft size-full wp-image-333" /></a> <a href="http://www.lecchiimpianti.it/wp-content/uploads/2011/12/Check-list-per-il-controllo-dell’avviamento-imprevisto-di-macchine-e-impianti.pdf" title="Check list per il controllo dell’avviamento imprevisto di macchine e impianti">Check list per il controllo dell’avviamento imprevisto di macchine e impianti</a><br />
<br />
Fonte: <a href="http://www.suva.ch/it/startseite-suva.htm">suva.ch</a><br />
Fonte: <a href="http://www.voltimum.it/news/8252/manufacturer.mannews.topbrandnews/check-list-per-il-controllo-dell-avviamento-imprevisto-di-macchine-e-impianti.html">Voltimum</a> </p>
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